Canon leader nell’inkjet di produzione per l’area EMEA

Le analisi condotte da Infosource e Keypoint Intelligence hanno confermato che Canon detiene la più ampia quota di mercato nell’area EMEA per i segmenti della stampa inkjet di produzione a bobina e a foglio. Secondo quanto emerso dal programma di monitoraggio trimestrale di Keypoint Intelligence, per l’undicesimo anno consecutivo Canon ha mantenuto la posizione di leadership nella stampa inkjet a bobina, con una quota di mercato del 43% nel 2020, e ha conquistato anche il primo posto nella stampa inkjet di produzione a foglio, con una quota di mercato del 40%. I sistemi di stampa protagonisti di questo successo di mercato sono varioPRINT iX-series il cui lancio avvenuto ad aprile 2020, che ha fatto registrare a Canon un incremento delle vendite delle macchine inkjet a foglio nel formato B3. Soluzione, che va a completare la famiglia varioPrint composta da varioPrint i-series, varioPRINT iX-series. Il successo nel mercato inkjet a bobina è sempre stato guidato dalla serie ColorStream, ora alla sua terza generazione che ha raggiunto la quota di 1.500 installazioni. Inoltre, rispettivamente nel 2018 e nel 2020, Canon ha ampliato la propria offerta di sistemi inkjet a bobina ad alta velocità con il lancio prima ProStream 1000 e poi di ProStream1800.

“Siamo orgogliosi di avere riconfermato la nostra posizione di leadership nel mercato delle stampanti inkjet a bobina e di essere stati riconosciuti, per la prima volta, leader anche in quello dei sistemi inkjet a foglio – ha commentato Hayco Van Gaal, Vice Presidente della divisione Sales and Service, Commercial Printing EMEA, Canon Europe – “Investiamo costantemente nell’innovazione del nostro portfolio di prodotti inkjet per offrire ai nostri clienti soluzioni che li aiutino a essere più efficienti, ad ampliare le possibilità applicative. Siamo quindi certi che la nostra tecnologia, abbinata a un eccellente servizio di assistenza e supporto, rafforzi la fiducia che il cliente ripone in noi quando investe in una stampante inkjet Canon”.

Tecniche e inchiostri della stampa digitale

La stampa digitale, preferibile e conveniente per la stampa di volumi in piccole tirature, si avvale principalmente di due tecnologie:

  • l’elettrofotografia;
  • la tecnologia a getto d’inchiostro (inkjet)

Come funzionano questi due metodi di stampa?

Esistono molte varianti dell’elettrofotografia, che differiscono tra loro soprattutto nella natura del toner utilizzato.

Nella variante più comune, quella con toner in polvere, un laser riproduce la pagina da stampare su un tamburo fotorecettore; su questa lastra viene poi passato il toner, consistente in una polvere elettromagnetica che aderisce alla lastra solo nei punti in cui questa è stata disegnata dal laser. A questo punto, al passaggio del foglio sulla lastra, l’immagine da stampare viene riprodotta sulla carta, la quale passerà poi sotto un fusore ad alta temperatura. Grazie proprio a questo ultimo passaggio, la polvere del toner viene finalmente passata sul foglio.

Nel caso della tecnologia proprietaria HP, il toner non è in polvere ma consiste in tubi di inchiostro liquido che finisce direttamente sulla lastra fotorecettrice. L’inchiostro aderisce magneticamente alla lastra, che passa sotto a un rullo con uno strato gommato; l’inchiostro della lastra viene quindi trasferito sulla gomma ad alta temperatura invece che direttamente sul foglio. La stampa su carta è il passaggio successivo e finale. Grazie all’inchiostro liquido utilizzato dalla tecnologia HP, il risultato della stampa sarà indistinguibile nella qualità dalle stampe in off-set per le grandi tirature, ottenendo la più alta qualità di stampa disponibile sul mercato.

Una tecnologia completamente diversa è invece quella a getto d’inchiostro, nella quale, contrariamente all’elettrofotografia, non viene utilizzato alcun laser. L’immagine viene trasferita direttamente su carta grazie a delle testine che spruzzano microscopiche goccioline di inchiostro liquido. Molti esperti di stampa concordano sul fatto che le presse a getto d’inchiostro sostituiranno l’elettrofotografia nel prossimo futuro, ma la tecnologia attualmente disponibile presenta alcune criticità non trascurabili, come ad esempio l’effetto che le gocce d’inchiostro a getto diretto (non mediato da lastre, toner, ecc…) possono causare penetrando a fondo nello strato di carta, espandendosi e bagnando il foglio così tanto da deformarlo.

Il Futuro Della Stampa: Tecniche E Tecnologie Dei Prossimi Anni

Il futuro della stampa: tecniche e tecnologie dei prossimi anni Con l’avvento della tecnologia digitale, la stampa può ancora essere competitiva ma le parole d’ordine da seguire sono creatività e tecnologia. La carta è un mezzo di comunicazione che per sua natura è meno targettizzato, infatti di solito non possiamo sapere in anticipo chi leggerà…

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Con la stampa 3D si fanno anche le case

E’ un progetto di Italcementi in collaborazione con lo studio di architettura CLS, con Arup (studio di design) e CyBe (stampante 3D) che verrà presentato in occasione del prossimo Salone del Mobile e Design Week di Milano. La casa di circa 100 mq con zona giorno, zona notte, cucina e bagno si potrà visitare in piazza Beccaria, a due passi dal Duomo dal 17 al 22 aprile.

Cuore del progetto è una miscela di polveri cementizie, inerti e leganti messa a punto dalla R&D di Italcementi che viene “stampata” da una testa montata su un braccio robotico che si sposta su un piccolo cingolato. La realizzazione di questa costruzione – la prima di questo genere in Italia – richiederà due/tre settimane e costerà molto meno di una equivalente abitazione tradizionale.

W2P – Ricerca di mercato
“Con questo metodo si potranno costruire rapidamente case che potranno essere dedicate al social housing, o destinate a popolazioni colpite da calamità naturali – ha spiegato Massimo Borsa, responsabile del laboratorio innovazione di Italcementi -, stiamo lavorando anche su queste applicazioni”. “Andrà a nascere un nuovo linguaggio dell’abitare – racconta l’architetto Massimiliano Locatelli di CLS che ha ideato e progettato la struttura – ci stiamo lavorando da due anni. Queste case costeranno molto meno e alleggeriranno le famiglie che oggi fanno fatica a pagare un mutuo”.

Una delle caratteristiche della casa stampata in 3D è l’alto tasso di sostenibilità non solo per il basso impatto ambientale durante le fasi di costruzione ma anche perché può essere demolita, polverizzata e ricostruita con lo stesso materiale.
Antonio Natale

La nobilitazione digitale per packaging di Scodix in prima mondiale in Italia

L’italiana Grafinpack è la prima azienda al mondo a installare Scodix E 106, dopo la presentazione come prototipo a drupa 2016 e i due beta test effettuati in Israele e Germania.

Scodix E 106 Foil è il sistema di nobilitazione digitale che permette agli stampatori di realizzare lavorazioni quali laminazione, verniciatura, rilievi, Braille e molto altro su una vasta gamma di supporti che spaziano dalla carta al PVC al cartone. Garantisce l’eccellente qualità del prodotto finito unitamente a una razionalizzazione dei tempi di lavorazione grazie al fatto che diverse applicazioni possono essere realizzate in un singolo passaggio. La flessibilità della macchina permette di lavorare sia a ritmi industriali – in quanto può produrre alla velocità di 4000 fogli/ora in formato B1 – così come di realizzare tirature molto contenute, nell’ordine di cinque-dieci pezzi. Il tutto in 70 x 100, formato molto importante nella cartotecnica, senza necessità di ricorrere telai serigrafici e clichè per la stampa a caldo, con possibilità di nobilitazione a dato variabile per una personalizzazione a livello di singolo pezzo.

W2P – Ricerca di mercato
“L’attività, avviata come piccola tipografia più di cinquant’anni fa da mio fratello, si concentrava su buste, carta intestata, partecipazioni di matrimonio. Successivamente c’è stato l’allargamento alla cartotecnica, in particolare alla produzione di scatole per tutto il comparto calze di Castel Goffredo e Castiglione delle Stiviere”, racconta il titolare di Grafinpack Guerrino Turini.

È lui, nel 2002, a fondare Grafinpack srl che oggi conta quaranta dipendenti e vede la seconda generazione della famiglia – Laura, Nadia e Manuel – alla guida.

“Siamo cresciuti con la carta in casa, da piccoli venivamo a giocare qui ed era inevitabile non rimanere affascinati da questo mondo”, dice Laura Turini, responsabile commerciale dell’azienda. “La chiave di volta per lo sviluppo è stata la capacità di investire in tecnologie per ottimizzare tutto il ciclo produttivo. Grazie a uno studio grafico interno possiamo collaborare con i reparti marketing e comunicazione dei nostri clienti per la co-progettazione di ogni specifico prodotto.”

Al momento il mercato di riferimento è prevalentemente interno, ma una buona attenzione è riservata all’Europa dell’Est, del Nord e alla Francia. La professionalità dei Turini ha permesso a Grafinpack di diventare uno dei punti di riferimento per il Nord Est del nostro Paese nella produzione di scatole. Un segmento al quale, grazie a questo investimento, la società di Calvisano (BS) sarà in grado di offrire un servizio unico per nobilitare in maniera personalizzata e in formato 70×100 qualsiasi lavoro di cartotecnica.
Antonio Natale

Da HP un portafoglio avanzato per packaging ed etichette

HP ha ampliato il proprio portafoglio di sistemi di stampa per il packaging e le etichette con nuove soluzioni, tra cui la nuova macchina da stampa digitale HP Indigo 6900 (in foto) per le etichette e il packaging dotata di numerose funzionalità. Tra queste il nuovo inchiostro HP Indigo ElectroInk Silver, che permette di realizzare effetti metallici su un’ampia gamma di colori, gli inchiostri HP Indigo ElectroInk Invisible Blue e Yellow visibili alla luce ultravioletta per la protezione del brand ed etichette promozionali e l’integrazione con l’unità per la nobilitazione HP Indigo Gem che allo stampato digitale aggiunge effetti tattili, ologrammi, mini-texture e laminazione.

La HP Production Pro per packaging ed etichette Indigo, ora inclusa nella HP Indigo 6900, sarà disponibile nel corso dell’anno per l’intero portafoglio per packaging ed etichette di HP Indigo. Grazie a un processo di rasterizzazione cinque volte più veloce e al motore di gestione colore di Esko, il front-end digitale garantisce un’elevata produttività e scalabilità per la produzione digitale continua, consentendo ai converter di scalare e gestire la produzione digitale tra più sistemi di stampa e sedi, aumentare il numero di lavori al giorno e abbreviare i cicli di consegna. Per il sistema di stampa per il packaging flessibile HP Indigo 20000 è ora disponibile HP Indigo Pack Ready Laminator, una tecnologia di laminazione Pack Ready che garantisce un time-to-market immediato per la stampa digitale di packaging flessibili con HP Indigo, eliminando l’utilizzo di adesivi. Pack Ready Laminator è prodotto e fornito da Karlville.

W2P – Ricerca di mercato
Anche la HP Indigo 30000 offre ora nuove funzionalità prestazioni migliorate che includono un aumento della produttività per realizzare decine di lavori con cartoni pieghevoli al giorno e fino a 1 milione di fogli B2 al mese. Le più ampie applicazioni su cartoni pieghevoli possono essere realizzate con un solo sistema di stampa, sfruttando una vasta gamma di supporti (da cartoni a materiali metallizzati, sintetici e trasparenti), nuove caratteristiche di sicurezza come microstampa e microcodici QR e nuove funzionalità automatiche per la personalizzazione di massa. Disponibile anche Tresu iCoat 30000, venduto e supportato da HP Indigo, per una robusta linea di produzione con cartoni pieghevoli.
Antonio Natale

Fujifilm, trend di fatturato in crescita e nuove soluzioni in ambito lastre e digitale

Alla vigilia di Print4All, dove sarà presente con un stand, Fujifilm Graphic Systems ha deciso di condividere con la stampa di settore i risultati di un anno conclusosi a fine marzo all’insegna del successo e introdurre le novità tecnologiche che caratterizzeranno il 2018.

Hiroaki Shimosaka, presidente di Fujifilm Italia (in foto) ha presentato i dati di fatturato consolidato 2017, pari a 19,5 miliardi di euro e 143 milioni di euro di utile operativo. Il gruppo è composto da 277 società, di cui 45 in Europa e conta complessivamente 78.501 dipendenti, con un portfolio prodotti che abbraccia svariati settori, che concorrono in vario modo al fatturato globale: Imaging Solutions (10% photo imaging e 4% optical device), Document Solutions (47%, soluzioni per mondo office), e Information Solutions (39%, Graphic Systems e Healthcare).

In particolare, il settore delle arti grafiche – la divisione Graphic Systems – contribuisce con l’11% al fatturato totale e ha un ruolo chiave ai fini della crescita futura e del profitto dell’intero Gruppo. Le aree chiare per Fujifilm nell’ambito delle arti grafiche sono le lastre CtP, in particolare quelle processless, che rappresentano attualmente il business più importante a livello di fatturato; le soluzioni inkjet per la stampa di grande formato, in cui Fujifilm sviluppa sia le testine di stampa che gli inchiostri; infine, la stampa inkjet per il mercato della stampa commerciale, ovvero la JetPress 720S. L’obiettivo legato all’inkjet è quello di esplorare nuovi campi di applicazione, come ad esempio la stampa 3D e il settore industrial.

Paolo Zerbi, general manager Fujifilm Graphic Systems, ha sottolineato l’andamento generale di crescita della filiale italiana. In particolare è stato registrato un incremento del 60% nell’ambito dell’inkjet, che riflette un aumento significativo nel numero di unità installate.

LH-S2, una nuova lastra termica a basso impatto ambientale

La novità più recente presentata da Fujifilm agli utilizzatori di lastre termiche per CtP è rappresentata dalla LH-S2, una lastra sensibile al laser LD a 830 nm che non richiede l’impiego di chimici per lo sviluppo. Nella LH-S2, che all’interno della gamma Fujifilm si colloca in posizione intermedia tra le lastre Lo-Chem e quelle a tecnologia processless, l’immagine viene creata durante l’esposizione e le aree non esposte vengono asportate attraverso un passaggio di gommatura; tutte le altre fasi che caratterizzano il trattamento delle lastre convenzionali vengono eliminate, migliorando così l’ambiente di lavoro e rendendo più semplice il compito degli operatori. LH-S2 raggiunge un eccezionale livello di prestazioni sia nelle macchine da stampa a foglio che nelle rotative offset; è compatibile con la maggior parte dei sistemi CtP normalmente in commercio e contribuisce a ottenere il massimo della produttività anche alle più alte velocità dei tamburi, mantenendo sempre livelli eccellenti di stabilità. La formulazione dell’emulsione garantisce un’ottima resistenza ai segni eventualmente lasciati dalle dita dell’operatore, ma anche grande costanza tra le diverse lastre e confezioni e lunga durata in magazzino. LH-S2 garantisce tirature fino a 100.000 copie con prestazioni costanti, offre risoluzione di 200 lpi, 1-99% ed è adatta alla riproduzione di retinature FM a 20 μm. Il risultato di stampa è di alta qualità. Oltre a rendere più rapido ed efficiente il processo di prestampa, l’eliminazione dei prodotti chimici dal processo di preparazione delle lastre permette di ottenere un vantaggio economico grazie alla riduzione dei costi di manodopera e di smaltimento, con evidenti benefici anche dal punto di vista dell’impatto ambientale, argomento cui Fujifilm dedica da sempre la massima attenzione.

Superia ZP e ZD: la terza generazione di lastre processless

Accrescere efficienza e produttività e contenere i costi per aumentare la capacità di competizione in un mercato in continua evoluzione anche in direzione delle nuove tecnologie digitali sono esigenze sempre più sentite oggi dagli stampatori offset. Da sempre il linea con le richieste del mercato, Fujifilm ha sviluppato le nuove lastre Superia ZP e ZD, che rappresentano la terza generazione di lastre processless. Il procedimento processless rappresenta la via più semplice e rapida dal CtP alla stampa, senza passaggi intermedi tra l’esposizione e il montaggio in macchina ed elimina totalmente la necessità di utilizzare sviluppatrice, prodotti chimici, gommatura o acqua di lavaggio, con evidente risparmio sia di tempo che di costi e con notevoli benefici dal punto di vista dell’ambiente e della salute. Tre sono le tecnologie innovative sviluppate da Fujifilm che permettono alle lastre Superia di raggiungere prestazioni di livello superiore. La nuova tecnica di microgranitura Multigrain V garantisce la più ampia latitudine in termini di bilanciamento acqua/inchiostro in macchina da stampa; l’esclusiva emulsione multistrato assicura massima stabilità, alta capacità di resistenza ai graffi, lunga durata in magazzino e alto livello di sensibilità e produttività grazie alla struttura composta da strati ultrasottili, ciascuno con un utilizzo specifico; la tecnologia RSS aumenta enormemente la rapidità di rimozione dell’emulsione dall’inchiostro e sulla carta. Caratterizzate da massima rapidità di sviluppo in macchina e dalla più ampia tolleranza alle diverse condizioni di stampa, di formulazione degli inchiostri e delle soluzioni di bagnatura, le lastre Superia non presentano alcuna limitazione qualitativa, hanno risoluzione di 1-99% e sono in grado di riprodurre retinature FM a 20 μm. Stabilità, coerenza e costanza dei risultati sono anche superiori a quelle delle lastre tradizionali e risultano in prodotti stampati di altissima qualità. Superia ZP garantisce tirature fino a 100.000 copie, mentre Superia ZD, caratterizzata da un livello ancora superiore di resistenza ai solventi e durabilità, è adatta alla stampa con inchiostri UV e UV LED e raggiunge tirature di 150.000 copie ed è l’unica lastra processless ufficialmente certificata per la conformità all’uso su materiali destinati al contatto con i prodotti alimentari.

Acuity B1, una nuova inkjet per applicazioni serigrafiche

Una soluzione inkjet di nuova generazione andrà ad accrescere tra breve la famiglia Acuity: la nuovissima Acuity B1, che sarà ufficialmente presentata a FESPA Global Print Expo 2018. Basata sulle più aggiornate e innovative tecnologie inkjet UV sviluppate da Fujifilm che integrano le teste di stampa Dimatix QFR7 con gli inchiostri Uvijet ad alte prestazioni per produrre risultati di altissima qualità, comparabili con la stampa offset, Acuity B1 esegue con tecnologia digitale tutte le applicazioni finora riservate al procedimento serigrafico. Offre un formato di stampa di 1.040×714 mm, versatile e adatto a risolvere le più diverse esigenze di stampa in applicazioni grafiche, industriali e commerciali, per uso sia all’interno che all’esterno e permette di scegliere fra un’ampia gamma di supporti di stampa: carte normali o patinate, cartone, metallo, materiali plastici come PP, PS, PVC, PE e PETG in formati che spaziano da un minimo di 530×380 mm a un massimo di 1050×750 mm e spessori da 0.1 a 10 mm. La possibilità di automatizzazione totale dell’intero procedimento e l’alta produttività, che può arrivare a 200 fogli/ora, garantiscono l’ottimizzazione dei flussi di lavoro, riducono la necessità di manodopera e permettono di aumentare la produzione. Acuity B1 stampa in quadricromia, con colori pastello e arancio opzionali. Il sistema di registro ad alta precisione, pari a +/- 0.25 mm con variazioni di +/- 0.1 mm con allineamento ottico, le 12 teste di scrittura Fujifilm Dimatix QFR7 a 7pl e gli inchiostri Fujifilm Uvijet concorrono alla realizzazione di stampati di altissima qualità, capaci di soddisfare anche le più esigenti aspettative del mercato. Acuity B1 si aggiunge alla famiglia di stampanti industriali roll to roll e flat bed Acuity, ideali per le più diverse applicazioni di alta qualità su bobina e materiali rigidi, tra cui display grafici, segnaletica, adesivi, stampe per wall decoration e prototipazione di imballaggi, in tutti i formati fino al superwide, di cui sono già noti e apprezzati in tutto il mondo i modelli Acuity Led 1600 e 3200 R e che, una volta ultimati i test beta attualmente in atto, comprenderà anche la nuova piattaforma rivoluzionaria Acuity Ultra, con larghezza 3 e 5 metri e produttività di 200 mq/ora.

Il digitale entra nella flexo con Samba 42000

Fujifilm ha messo a punto il sistema Printbar 42000, basato su tecnologia Samba, che è un sistema di stampa appositamente studiato per essere integrato in una macchina per la stampa flessografica, che comprende tutte le componenti necessarie ad aumentare e migliorare la capacità di stampa delle etichette. Il sistema è dotato di 10 teste di stampa Samba con risoluzione di 1200 dpi che creano un’area di stampa di 42 cm.

L’introduzione di tale sistema in una linea flessografica consente di eseguire un’ampia gamma di applicazioni personalizzate o a dati varaibili, come testi, logo, QR, codici a barre ed elementi grafici. È possibile applicare gli inchiostri UV su numerosi tipi di supporto e utilizzare un’ampia varietà di colori come nero, colori spot, bianchi e vernici protettive o decorative. La velocità di stampa arriva fino a 90 m/min.

Nell’ambito del packaging Fujifilm propone anche Illumina UV LED, una soluzione completa per la conversione delle macchine flexo UV/acqua in macchine LED UV. Il sistema riduce i costi di energia fino al 95%. Fujifilm fornisce il sistema completo di lampade e inchiostri.

Jetpress 720S, una nuova versione per la cartotecnica

Installata nell’aprile 2016 presso Faservice, la Jetpress 720S in versione “packaging” è in grado di stampare su supporti fino a 600 gr/mq, mantenendo gli standard qualitativi e produttivi tipici di questa piattaforma. Assicura una perfetta riproduzione del colore nel tempo e nobilitazioni standard, che includono la verniciatura e la stampa di oro a caldo.
Antonio Natale